Incontriamoci da Hogrefe

Abbiamo sempre pensato che il modo migliore per conoscere e stare vicino ai clienti sia andare a trovarli a “casa loro”, dove lavorano, dove utilizzano i test, dove vedono i pazienti. Anche in una epoca in cui la tecnologia permette di incontrarsi a distanza, siamo tutti ben consapevoli che un incontro Skype non ha il medesimo calore che l’incontro di persona, sia individuale che di gruppo.
Un giorno però ci siamo trovati a ricevere un invito da parte di una collega che suonava più o meno così: “Sono interessata al test xy, ma vorrei vederlo meglio. Tra due settimane sarò a Firenze, se facessi un salto in sede per voi sarebbe un problema?”.
Problema? Fossero questi i problemi!
Che bello che qualcuno abbia pensato di venirci a trovare! Vuol dire che la nostra immagine di azienda attenta e aperta al dialogo con i propri clienti si sta davvero consolidando.

E poi ci siamo detti… Perché non far partecipare più persone? Perché non cogliere questa occasione per far venire la stessa idea a qualche collega che magari non pensa possa essere possibile? Del resto, l’idea di essere un interlocutore e non un fornitore ci ha guidato da sempre… e quindi, un po’ di reciprocità! Non solo essere ospitati, ma ospitiamo! Facciamo vedere dove lavoriamo, facciamo conoscere le nostre scatole, le nostre stanze, i nostri volti!
E allora abbiamo lanciato l’invito su Facebook:

“Hai impegni il 14 maggio mattina? Perché non ci vieni a trovare e ne approfitti per vedere dal vivo alcuni tra i nostri test per l’età evolutiva?
Potrai vedere i materiali e le applicazioni di test:

  • DP-3, la checklist anamnestica per la valutazione dello sviluppo generale
  • CTONI-2, il test di intelligenza non verbale
  • MEA, la attesissima batteria di test per il funzionamento esecutivo attentivo di F. Benso
  • TNA, l’unico test in Italia per la valutazione degli atti motori volontari socialmente costruiti
  • NRLDS, la nostra batteria di screening completo del linguaggio dai 2 anni
  • ChAMP, il nostro test per la valutazione della memoria verbale e visiva
  • e richieste sul momento!

Prenotati, io posti sono limitati!”

Abbiamo ricevuto tantissime adesioni, tant’è vero che ci siamo ritrovati quasi subito a dover rifiutare per aver raggiunto la capienza della nostra sala riunioni… che è appunto una sala riunioni, quindi ci possono stare al massimo una decina di persone. Un peccato che alcune persone che si sono prenotate poi non siano presentate, ma lo avevamo messo in conto, sappiamo come vanno questo tipo di cose.

E così ci siamo ritrovati il 14 maggio a accogliere una alla volta una le clienti che avevano aderito alla iniziativa.
Abbiamo accolto colleghe abbastanza giovani, per la maggior parte (inevitabilmente) della area fiorentina, anche una collega si è spostata apposta dalla Versilia, ognuna con percorsi di specializzazione molto diversi, spesso accomunate dall’esperienza di non avere alcun tipo di spinta da parte delle rispettive scuole di psicoterapia all’utilizzo dei test.


Ci siamo intrattenuti oltre 2 ore, affrontando solo alcuni dei test che avevamo proposto nell’invito e approfondendo altri che non erano stati menzionati: abbiamo deciso infatti, lì per lì, di abbandonare l’approccio strutturato per dare seguito alle richieste e curiosità che emergevano dalle reciproche presentazioni delle partecipanti da un lato e delle nostre attività dall’altro.
Ci siamo soffermati parecchio su CTONI-2, uno tra i nostri test meno conosciuti, che ha permesso un interessante confronto rispetto al tema dell’intelligenza non verbale e sulle rispettive necessità valutative in tema di QI. Ci è stata ancora una volta confermata l’idea che l’utilizzo degli strumenti di più lunga tradizione molte volte non è in grado di offrire risposta in maniera soddisfacente alle reali esigenze cliniche, per cui rimane sempre la necessità di conoscere strumenti diversi da sostituire o integrare nell’iter diagnostico. E appunto proprio in questo contesto abbiamo avuto modo di parlare del test IDS, che in effetti raccoglie sempre numerosi commenti positivi rispetto alla praticità di utilizzo insieme alla completezza informativa che permette.
Una parte rilevante del tempo lo abbiamo dedicato invece al test Roberts-2. Anche in questo caso si tratta di un test estremamente versatile che va comunque a valorizzare la specificità professionale dello psicologo, in quanto professionista che per natura deve essere attento a cogliere la globalità del bambino o dell’adolescente che sta valutando. I tradizionali test proiettivi non sono direttamente costruiti per cogliere le risorse a disposizione del soggetto, mentre sempre più colleghi si trovano d’accordo con noi che è fin troppo facile farsi un quadro dei problemi ma troppo poco spazio viene dato alle risorse, che fortunatamente in età evolutiva sono ancora molte e che spesso funzionano bene e anche da sole, quindi immaginiamo quanto più efficaci possano essere se alimentate da un intervento curato da un professionista.

Al di là delle caratteristiche dei test di cui abbiamo parlato, per noi si è trattato di un piacevole momento di dialogo e scoperta reciproca e riteniamo sia stato anche apprezzata la possibilità di incontro tra colleghe che fino a quel momento non si conoscevano e che speriamo possano in qualche maniera tenersi in contatto. Sarebbe per noi di grande gratificazione non essere considerati una casa editrice affidabile ma anche un crocevia di contatti e di informazioni tra colleghi.
Ripeteremo sicuramente l’esperienza ma approfittiamo anche della occasione per lanciare una nuova idea: chi ci propone di fare la stessa cosa, a “casa sua”? Non solo invitare noi, come di prassi già succede, ma approfittare della nostra presenza per aprire le porte del proprio studio a colleghi non ancora conosciuti e vedere un po’ che succede. Sarebbe bello, no?

Francesco Enrici

Francesco Enrici

È psicologo e si occupa di altri psicologi, già clienti o in procinto di diventarlo: incarna infatti l’anima commerciale di Hogrefe Editore. Tifoso del Toro, motociclista e amante del mare e della vela, non può che avere una idea romantica del suo lavoro, convinto di dedicarsi a ogni cliente come se fosse l’unico.

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2 thoughts on “Incontriamoci da Hogrefe”

  1. Mi piace molto questa riflessione e se avessi uno studio adeguato proporrei un incontro a casa mia. Ci penserò. Intanto manifesto la mia stima e apprezzamento per il vostro lavoro di cui mi servo da anni.

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