Quaderni d’esercizi

Quando andiamo a fare formazione in aula, spesso abbiamo bisogno di esercitazioni, individuali o di gruppo. L’esercitazione, infatti, è un momento esperienziale importante, in cui le persone si mettono alla prova o si confrontano con i temi della formazione con la prospettiva di prendere consapevolezza dei propri apprendimenti ma anche delle proprie aree di comfort o delle proprie difficoltà.
Da formatrice mi rendo conto che non sempre è facile trovare materiali utili per la messa a punto di esercitazioni pratiche per l’aula. Negli anni sono riuscita a costruire la mia piccola “biblioteca” di manuali e materiali per le esercitazioni d’aula. A questo proposito volevo segnalare una collana di libretti che ho trovato molto utile perché molto pratici.
Parlo dei Quaderni d’esercizi, una collana pubblicata da Antonio Vallardi Editore, che conta oltre 50 titoli.
I temi affrontati sono tantissimi. Personalmente ho avuto modo di utilizzare:

  • Quaderno d’esercizi per imparare ad ascoltarsi
  • Quaderno d’esercizi per la gestione dei conflitti
  • Quaderno d’esercizi di psicologia positiva
  • Quaderno d’esercizi per trasformare la propria collera in energia positiva
  • Quaderno d’esercizi per l’intelligenza emotiva

Sono quaderni molto pratici, in quanto sono costituiti prevalentemente da esercizi di autoconsapevolezza. Si tratta di attività chiaramente pensate per il singolo ma che possono essere rielaborate anche in chiave di esercitazioni di gruppo. Ad esempio, quando si parla di emozioni (e spesso come psicologi ci capita di fare formazione su tematiche che hanno a che fare con le emozioni, in modo più o meno diretto), è possibile trovare esercizi guidati per mettere a fuoco ciò che accade tra lo stimolo e la reazione così da “rallentare” il processo interno e comprendere come l’emozione orienta il comportamento. Prendiamo, ad esempio, la rabbia; è un’emozione primaria che quando arriva è molto pervasiva e può portare a compiere azioni di cui poi ci si pente o che comunque portano la persona a sentirsi in colpa o inadeguata.
In attività formative orientate alla gestione del conflitto o al teamwork o alla gestione dei collaboratori può essere utile lavorare con la presa di consapevolezza di ciò che accade tra lo stimolo, l’”innesco” della rabbia e le reazioni che ne derivano.
Allo stesso modo, in attività formative sulla leadership o sullo stress lavoro-correlato, può essere efficace aiutare le persone a mettere a fuoco ciò di cui hanno realmente bisogno e ciò che si sentono in dovere di fare. Anche in questo caso può entrare in gioco una componente emotiva forte (di ansia, rabbia, senso di inadeguatezza, tristezza ecc.) che è molto importante riuscire a gestire; questo perché se prende il sopravvento può dare luogo a azioni poco efficaci e poco lungimiranti.

Inserire nell’attività formativa, esercitazioni pensate per aiutare le persone a mettere a fuoco i loro vissuti e “osservare” le loro reazioni ad essi connesse, può facilitare la lettura delle proprie dinamiche interne e quindi della gestione emotiva.

Trattandosi però di esercizi pensati per la dimensione individuale e rivolti direttamente alla persona, è necessario che il formatore predisponga in autonomia tutto ciò che riguarda il debriefing delle attività perché, chiaramente, questa parte non è contenuta nei libri ma è fondamentale per l’integrazione nel processo di apprendimento degli elementi emersi.

Luisa Fossati

Luisa Fossati

Psicologa del lavoro e psicoterapeuta. Coniuga il lavoro con i test, occupandosi della Ricerca & Sviluppo in Hogrefe Editore, all’attività libero professionale con aziende, individui e coppie.

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