Psicologisti - Aniamal fun (Kookaburra)

Arriva Animal Fun

Cos’è un kookaburra? un uccello australiano della stessa famiglia del Martin pescatore! E cos’è un casuario? una specie di struzzo nativo della Nuova Guinea e dell’Australia. E (questa è più facile) un vombato? un piccolo marsupiale che vive nelle foreste dell’Australia sud-orientale e della Tasmania.
Sono alcuni degli animali (e non solo) del programma di sviluppo delle competenze motorie Animal Fun, messo a punto dalla Curtin University di Perth (Australia, appunto!), e tradotto e testato per l’Italia da Stefania Zoia, Marina Biancotto e Francesca Policastro che lo presenteranno a Bologna il 7 marzo prossimo, in occasione della XVII edizione delle Giornate di aggiornamento sull’uso degli strumenti in Psicologia clinica dello sviluppo, organizzate da Il Mulino e da Airipa.

Il programma consiste di 97 attività rivolte ai bambini in età prescolare che insegnano a controllare le varie parti del proprio corpo, a potenziare le abilità fino e grosso-motorie e anche quelle socio-emotive, giocando a muoversi o agire come un determinato animale. E infatti il casuario tira calci, il vombato sfugge alla cattura di chi ne vuole fare uno stufato, l’emù cammina, il canguro (ovviamente) salta, l’elefante passeggia e va in pattuglia, l’alligatore striscia, l’echidna si rotola, il cavallo s’impenna, la scimmia si dondola di ramo in ramo, l’otaria si esibisce con una palla e il gattino la rincorre.
Accanto ad animali esotici, tipici del Nuovissimo Mondo, e poco noti, ma non per questo meno divertenti, vi sono altri più familiari ai nostri bambini: il cane bagnato che si scuote, il pinguino che porta l’uovo fra le zampe, il gabbiano che sta in equilibrio su un piede solo, è così via. Bisogna anche agitare le braccia come fanno i rami dell’albero della gomma quando sono scossi dal vento, cantare filastrocche mentre si saltella, spingersi e tirarsi tenendosi per le dita come granchi per le chele, giocare alle facce delle emozioni. Insomma, attività che l’operatore modula in funzione del livello di sviluppo dei bambini e del loro stato fisico corrente, semplificando o rendendo più impegnativo il movimento.
Le aree prese in esame sono nove:

  • tronco e arti inferiori
  • tronco e arti superiori
  • locomozione
  • lanciare, afferrare e calciare
  • sequenze corporee
  • panificazione fino-motoria
  • capacità manuali
  • abilità manuali
  • abilità sociali.

Si offre, così, ai bambini a sviluppo tipico la possibilità di potenziare le proprie abilità, e a quelli con difficoltà motorie un programma completo di educazione al movimento.
Da farsi a scuola, in classe e in cortile, o presso il servizio.

E il kookaburra cosa fa? ma canta, che domande! E com’è fatto? guardate la foto di copertina di questo articolo.

Jacopo Tarantino

Amministratore Delegato di Hogrefe Editore è appassionato di libri, viaggi e soldatini di piombo. Si occupa da oltre trent'anni di editoria.

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